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Cacatua delle palme (Probosciger aterrimus)

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Cacatua delle palme (Probosciger aterrimus)

Messaggio Da massimo riva il Dom Gen 08, 2012 12:52 pm

cacatua delle palme (Probosciger aterrimus

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Il cacatua delle palme (Probosciger aterrimus Gmelin 1788 ) è un uccello della famiglia dei Cacatuidae (Psittaciformes). È l'unica specie del genere Probosciger.
È il più grande cacatua esistente al mondo e possiede il becco più grosso dell'ordine dei pappagalli. Il suo areale è esteso ad Australia e Nuova Guinea (Indonesia e Papua Nuova Guinea)[1]. Si tratta di uccelli tipici delle foreste. Diversamente dalla maggior parte dei cacatua, questo uccello tende a riunirsi in gruppi poco numerosi, composti da non più di otto esemplari.

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Etimologia
Probosciger deriva dalle parole greche "proboscis", che significa naso e "gero", che significa portare. Il nome specifico deriva dal latino "aterrimus", cioè nerissimo.
Descrizione
È il più grande cacatua esistente, ed ha un becco tra i più grandi di tutti gli Psittaciformes, adatto a rompere noci dal guscio durissimo. Questo becco, che non si chiude mai del tutto rende più facile, agli uccelli, tenere le noci in bocca.
Ha una grossa cresta nera. È lungo 60 centimetri (ma può spesso superare i 75) e pesa tra i 910-1200 grammi, le femmine sono generalmente più piccole e pesano 710-765 grammi. Il cacatua delle palme è molto diverso dagli altri cacatua: la sua livrea, a differenza di quelle variopinte delle altre specie, è completamente nera tranne sulle guance, dove invece è di un bel rosso brillante. Una cresta lunga 15 centimetri di lunghe piume gli solca il capo. Il becco si presenta sempre aperto, di un bel colore nero, a punta e l'iride del pappagallo è marrone. Le zampe sono nere come la lingua, che presenta, però, una punta rossa. Questi uccelli hanno volo lento e pesante, a causa del grosso becco che viene tenuto contro il petto. La femmina è più piccola del maschio.

Il dimorfismo sessuale è debole.

La pelle delle loro guance può variare di intensità di colore in base allo loro salute o grado di stress: quando è triste o stressato assume un colorazione rosata, quando eccitato diventano di un bel rosso-giallo vivo. Quando questi uccelli sono giovani hanno piume gialle e cresta corta. Il becco ed il contorno dell'iride sono bianchi. Lunghezza delle ali è di circa 35,1 centimetri, la lunghezza della coda 23,8 centimetri, lunghezza fattura 9,1 centimetri, e le medie lunghezza del tarso 3.5 cm. Questo uccello ha un piumaggio resistente alla pioggia, ma coprono le piume con polvere di terra, e il corpo appare blu - grigio molto spesso. Le gambe sono implumi. Il becco è grigio scuro. Quando viene chiuso, il becco combacia in un solo punto. La lingua è nera con una macchia rossa nella punta. L'iride è marrone scuro. Le gambe sono implumi. A prescindere dalla loro dimensione più piccola del corpo, le femmine si differenziano dai maschi per un becco più piccolo. Non ancora sessualmente maturi giovani uccelli sono colorati come l'adulto. Il becco dei giovani è color corno. La colorazione nera muta solo a diciotto anni e ventiquattro mesi.

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Biologia
Il volo del cacatua delle palme è lento e farraginoso. Ciò è dovuto alle battute alari rallentate dalla polvere e dal becco. Durante il volo, abbassano il becco al petto. Essi sono anche buoni manovratori e riescono a svoltare e a scivolare verso il basso nell'aria.

Il cacatua delle palme impiega molto tempo nella pulitura delle sue penne perché questo è molto importante per regolare la sua temperatura corporea. La sua lingua è coperta da piccole papille che la rendono molto ruvida, e gli permettono di snodare le penne durante la sua toelettatura. Avendo un elevato rapporto fra superficie epidermica e peso, il rischio di dispersione termica è grande. Se il piumaggio fosse in disordine o sporco, le caratteristiche isolanti sarebbero meno efficaci. Inoltre in estate, il fatto di bagnare la pelliccia provoca un raffreddamento grazie all'evaporazione della saliva. I cacatua delle palme perdono il pelo all'inizio della stagione estiva per effetto della muta. La stagione degli amori varia con il clima locale, ma di solito è da agosto a gennaio ed il loro nido può essere riutilizzato anche per più anni. Dopo aver lasciato il nido, l'uccello giovane è dipendente dai genitori per almeno altre 6 settimane a causa della sua incapacità di volare. Dopo questo, il giovane uccello sarà indipendente, ma rimarrà relativamente vicino ai genitori fino alla prossima stagione di riproduzione, finché i genitori non lo caccieranno per far posto al nuovo figlio.

Di tanto in tanto, gli uccelli colpiscono fino a 100 volte il tronco d'albero e usano sempre le stesse piante che a volte hanno marcature sorprendenti. Ha una grossa cresta nera. È lungo 60 centimetri (ma può spesso superare i 75) e pesa tra i 910-1200 grammi, le femmine sono generalmente più piccole e pesano 710-765 grammi[2]. Il cacatua delle palme è molto diverso dagli altri cacatua: la sua livrea, a differenza di quelle variopinte delle altre specie, è completamente nera tranne sulle guance, dove invece è di un bel rosso brillante. Una superba cresta lunga 15 centimetri di lunghe piume gli solca il capo. Il becco si presenta sempre aperto, di un bel colore nero, a punta e l'iride del pappagallo è marrone. Le zampe sono nere come la lingua, che presenta, però, una punta rossa. Questi uccelli hanno volo lento e pesante, a causa del grosso becco che viene tenuto contro il petto. La femmina è più piccola del maschio.

Come molti pappagalli anche il cacatua delle palme ha un udito molto fine, aiutato dalla capacità di orientare i padiglioni auricolari che isolano la fonte sonora interessata dai rumori ambientali rendendo possibile l'individuazione della sorgente. Questo pappagallo ha una notevole capacità di frazionare i suoni, cioè di scomporre un rumore che per un essere umano è monotono, in una serie di messaggi impostati in diverse intonazioni. Questo uccello percepisce tra i quattrocento ed i ventimila hertz. I cacatua delle palme emettono richiami acuti, bassi, profondi suoni rauchi, squittii e grida. Questo pappagallo può parlare benissimo, infatti, come tutte la ara, è portato ad imitare la voce umana. Comunque può imparare con facilità anche fischi associati a un comando o altro: ad esempio se si fa un determinato fischio dandogli del cibo per un lungo periodo di tempo, essi fischiano nello stesso modo per richiedere di dare a loro del cibo, o pure quando hanno bisogno di uscire o tante altre richieste, sempre che a essi vengano insegnati. Il numero dei "fischi richiesta" che possono imparare varia da individuo a individuo. In oltre sono anche in grado di imitare quasi perfettamente i versi di altri uccelli e di riconoscere comandi vocali, ad esempio, il comando di venire e tanti altri. Dalle cose sopraelencate si capisce perfettamente che dimostrano una notevole intelligenza.

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Sottospecie
Il numero di sottospecie, che appartengono a questa cacatua è discutibile. Oltre a quella che vive nelle isole Aru si distinguono fino a tre altre sottospecie. È spesso usato, come segno di distinzione, la dimensione del corpo. Tuttavia, gli studi per mezzo di esemplari impagliati in musei nel 1970 hanno già dimostrato che, ha seguito, le differenze in termini di dimensioni del corpo sono riconducibili per l'area geografica e per questo è stato proposto di rinunciare alla distinzione di sottospecie del tutto. L'ornitologo Joseph M. Forshaw cita nel suo libro del 2003 pubblicato su pappagalli di Australia un'aggiunta alla nomina recente del Probosciger aterrimus di Capo York (P. a. macgillivrayi) come una sottospecie. Non si esclude, essendo il pappagallo schivo verso gli esseri umani, la distinzione di altre numerose sottospecie, come si è verificato nel sud della Nuova Guinea e nel nord dell'Australia. L'esistenza di eventuali ulteriori sottospecie in Nuova Guinea e Papua occidentale non si esclude. I cacatua delle palme sono tenuti raramente dagli abitanti di quelle zone. Le principali sottospecie, distinte principalmente dalla taglia, che varia leggiermente, sono cinque:

* P. a. aterrimus
* P. a. goliath
* P. a. macgillivrayi
* P. a. stenolophus
* P. a. intermedius
* P. a. salvadorii
Distribuzione e habitat
P. a. aterrimus è diffuso in Indonesia, soprattutto nelle Molucche orientali tra cui le Isole Aru e le Isole Misool; P. a. goliath è anch'esso diffuso in Indonesia nelle Molucche orientali (ma non sulle Isole Misool), e anche nella Nuova Guinea centrale; P. a. macgillivrayi nel sud della Nuova Guinea e nella Penisola di Capo York in Australia; P. a. stenolophus nel nord della Nuova Guinea.
I cacatua delle palme vivono nei bassipiani delle foreste pluviali, nelle zone di densa savana o nei boschi monsonici, ma prediligono i margini delle foreste adiacenti ai boschi di eucalipto.
Questo pappagallo si trova anche nella savana, ma mai più lontano di qualche centinaio di metri dalla striscia di bordo di una foresta pluviale o di corsi d'acqua con foresta a galleria. Il cacatua delle palme si trova anche nella savana di Eucalyptus, in particolare se ha corsi d'acqua o laghetti. È comune anche nelle foreste di mangrovie.

L'areale del cacatua delle palme corre attraverso le estreme regioni orientali e meridionali del oceania, in Australia e Nuova Guinea ed è un uccello migratore. Sebbene siano piuttosto rare sulla terraferma, grandi colonie di cacatua delle palme si possono ancora trovare sulle Molucche.

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Conservazione
In Oceania, il cacatua delle palme era presente nelle seguenti sottospecie:

* P. a. aterrimus, Gmelin 1788;
* P. a. goliath, Kuhl 1820;
* P. a. macgillivrayi, Mathews 1912;
* P. a. stenolophus, Oort 1911.

In tempi storici (fino al I secolo d.C. circa), la specie era presente in gran parte dell'Oceania nell'Indonesia e nella Nuova Guinea. Nell'Ottocento, con l'inizio della colonizzazione e l'arrivo delle armi da fuoco, iniziò il progressivo declino delle popolazioni: scomparve da gran parte dell'Oceania entro il XIX secolo e l'ultima popolazione indonesiana del Borneo si estinse alla fine del secolo. Rimasero solo alcuni nuclei in Australia, nelle Molucche e nella Nuova Guinea.

La progressiva riduzione dell'areale del cacatua delle palme si deve principalmente alla caccia esercitata dell'uomo, che lo considerava una delle prede più commerciabili ed ornamentali, al pari di altri pappagalli di grossa taglia. Già gli antichi popoli oceanici furono responsabili della decimazione dei cacatua delle palme in Oceania, soprattutto per cibarsene, scambiarli e venderli agli europei[senza fonte]. Nel nord dell'Australia e in Nuova Guinea, il cacatua delle palme riuscì a sopravvivere proprio in virtù della minore presenza dell'uomo.

Prima che la popolazione del cacatua delle palme declinasse, la sua distribuzione comprendeva gran parte dell'Indonesia. Comunque, a partire dagli anni sessanta i cacatua delle palme sono scesi di numero a causa di una combinazione di fattori, soprattutto caccia, bracconaggio e distruzione dell'habitat tramite la deforestazione. Inoltre, il trattamento con pesticidi effettuato dalle compagnie di coltivazione e vendita di banane da esportazione ha giocato un ruolo significativo nella diminuzione delle popolazioni di ara scarlatta. In Nuova Guinea è un uccello comune, eccetto vicino alle città ed ai villaggi, dove viene cacciato. La IUCN considera questo pappagallo in pericolo di estinzione a causa della distruzione incontrollata dell'habitat e della bassa proliferazione. Anche i cicloni distruggono il suo habitat. Non è molto adatto alla cattività e si è riprodotto solo in pochi allevamenti europei ed italiani. Un altro fattore che limita lo sviluppo di questa specie è la competizione con altri cacatua, opossum e serpenti arborei che ne depredano le uova ed i nidi. Altri uccelli rapaci possono portare via anche degli esemplari adulti. La competizione tra le specie cacatua per i siti di nidificazione è alta e può portare uova o esemplari morti, quando più cacatua lottano per il nido. Importanza sociale ed economica per gli esseri umani verso questi cacatua è negativa, essi infatti imparano presto a rubare rapidamente,o ad accettare cibo da esseri umani, e vengono per questo tenuti lontani dalle città. Un altro motivo è che essi possono distruggere i ponti di legno e i pannelli delle case. Inoltre, nel 1970, mantenendo i cacatua delle palme divennero popolari come animali da compagnia, e da allora sono stati oggetto di caccia per il commercio da voliera, e venivano catturati con la tattica che coinvolgono frecce resina appiccicosa. Ora ci sono delle leggi che vietano l'esportazione di qualsiasi cacatua delle palme senza un permesso. Purtroppo, molti sono ancora esportati illegalmente e venduti come animali domestici, e non sopravvivono bene in cattività. Singapore ha firmato il trattato di Washington solo nel 1989 e solo in tale data il commercio di questi pappagalli selvatici si è bloccato. Tali catture dirette alla popolazione selvatica sono spesso state causa una grande perdita, perché spesso li vendevano come uccelli ornamentali o adulti anche in negozi di animali. Fino ad ora, purtroppo, un allevamento sostenibile per questi uccelli c'è. In linea di principio questo è uno dei pappagalli più difficili da allevare. Oggi i cacatua neri delle palme sono mostrati solo in alcuni zoo. In Germania, ad esempio, sono presenti nel Bird Park Walsrode. Molti di questi animali sono stati sequestrati dalle dogane, in particolare quelle australiane, che, a causa delle lesioni subite, a causa del trasporto nel deserto, non può sopravvivere più in natura.
Comportamento
Il cacatua delle palme è un uccello stanziale. Si riunisce in folti gruppi chiassosi attivi durante il giorno e il pomeriggio per cercare cibo, mentre la notte riposa silenzioso sui rami. Sta solo o in coppia durante il periodo riproduttivo. Quando è eccitato o quando si sente in pericolo alza la cresta e "arrossisce", perché le guance diventano rosso scure. Vive nelle foreste e nelle savane con palmeti, qui risiede in cima agli alberi più alti o si trova in volo sopra la foresta. Maschio e femmina sono molto legati tra loro, il cacatua delle palme è, infatti, un uccello molto fedele al compagno e passano molte ore al giorno a lisciarsi a vicenda le penne. Questo comportamento rafforza il legame che si è instaurato tra i membri della coppia. Solo successivamente, nell'arco della giornata, i cacatua delle palme andranno nel gruppo dove socializzeranno con altri individui. Dopo aver socializzato le coppie vanno in disparte verso i siti di foraggiamento per alimentarsi. Il cacatua delle palme, nella foresta, è molto più confidente di quando si trova nella savana alberata da palmeti. Questo pappagallo è molto socievole, buon apprenditore e parlatore. In commercio è difficilissimo reperire questo cacatua, poiché la vendita è condizionata dal grave rischio che la specie sta correndo. In cattività questi uccelli possono vivere fino a 90 anni, mentre in libertà solo fino a 40–60 anni (Heinsohn et al. 2009, in press).

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Allevamento
La durata della vita dipende da molteplici fattori sommati tra loro: primo fra tutti il ceppo di appartenenza (con "ceppo" si intende il gruppo dì appartenenza dell'esemplare); è molto importante, per selezionare un buon soggetto, costituire un ceppo soddisfacente che possa vantare animali visibilmente sani con corporatura sviluppata e buon portamento, bisogna evitare di accoppiare soggetti strettamente imparentati per troppe generazioni (a causa del mancato rinserimento di "sangue nuovo" in cattività) o che mostrino alta tendenza a contrarre infezioni anche banali. Evitare di riprodurre esemplari con piumaggio opaco, scarso o incompleto; evitare di riprodurre soggetti che mostrino una taglia inferiore rispetto alla media. Curare l'alimentazione somministrando verdura e frutta fresche, scegliendo mangimi per ornicoltura professionale. Evitare condizioni di stress quali sovraffollamento o ritmo riproduttivo troppo intenso, sistemare i pappagalli in alloggi di buone dimensioni.

Poche cose sono assolutamente indispensabili per il cacatua delle palme: due ciotole o mangiatoie per acqua e cibo non molto piene, per evitare sprechi, una per il grit, da controllare giornalmente, una rastrelliera per la verdura da appendere alla voliera (all'altezza della testa), un box per la sabbia (di 70 x 105 centimetri), da cambiare regolarmente, dove i cacatua delle palme vi faranno le "sabbiature". Le mangiatoie possono essere lunghe, rettangolari o piccole, corte e rotonde, ma sempre con il bordo arrotondato verso l'interno per evitare ferite, alte per gli adulti e più basse per i pulcini. L'acqua, preferibilmente minerale, va cambiata giornalmente perché il cacatua vi ci farà il bagno tutti i giorni: per questo motivo solo in particolari casi dobbiamo essere noi a fargli il bagno e va riempita regolarmente poiché gli esemplari potrebbero finirla. È importante anche avere un posto dove mettere i nidi isolati per le femmine (vanno bene anche i nidi artificiali, cassette di legno ben imbottite di cotone e paglia) ed eventuali gabbie per dividere i maschi in caso di litigio. Il cacatua delle palme può vivere anche in gabbia, ma è preferibile allevarla in grosse voliere-parco all'aperto, qui è importante avere un prato senza alcuna sostanza chimica. Spesso mangia in grandi gruppi ai margini delle foreste, dove una "sentinella" uccello sarà di avviso per i predatori, sono animali molto sociali, che si raggruppano all'inizio della giornata. In condizioni di pioggia che può essere trovato a testa in giù con le sue ali e la coda allungata, come per fare un bagno.

I cacatua delle palme, a volte, rimangono molto vicino ai loro siti di nidificazione, ma possono percorrere lunghe distanze in cerca di cibo o acqua. Il loro territorio comprende diversi alberi possibili per i siti di nidificazione. Visiteranno questi siti per tutto l'anno, per vari motivi, aumentando la frequenza di queste visite durante la stagione riproduttiva. I cacatua delle palme sono una delle specie più forti di pappagallo, facendo fischiare i suoi richiami con voce alta. La chiamata più comune è quella definita di contatto, che è un disillabo fischio. Quando sono allarmati che producono un forte e aspro stridore. Le altre chiamate sono grugniti, quando triste, lamenti grida, fischi e strilli. Un altro modo di comunicare è quello di battere i piedi rumorosamente su un trespolo, con bastoni o noci a tamburo contro l'albero, a volte fino a 200 volte. Questo è di solito utilizzato per segnare i confini territoriali. Usano anche la loro cresta erettile di comunicare. Quando sono in colonia emettono un suono disillabo di contatto. Nella prima sillaba del canto il cacatua delle palme prende una posizione molto eretta, con la cresta poco sollevata. Con le grida della seconda sillaba allungata si inchina a scatti in avanti e l'uccello si mette in mostra sue ali e mette in mostra la cresta.

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In cattività
Il carattere di questo pappagallo è mansueto e fiducioso verso il proprietario. Per comunicare il cacatua delle palme canta, stride, becca e si gonfia. In questo modo esprime sofferenza, gioia, necessità o altri stati d'animo. Avete bisogno di voliere di grandi dimensioni con un clima umido, e anche solo piccole variazioni di temperatura possono uccidere questo cacatua. Il tambureggiare con dei pezzi di legno è inusuale in cattività, presumibilmente poiché le gabbie sono troppo piccole per innescare questo comportamento territoriale.

Il maschio canta quando è aggressivo e per marcare il territorio da potenziali nemici (anche cacatua di diversa specie) e farli notare dove vive; stride quando è insoddisfatto o per esprimere dolore, quando si accoppia, per difendere il cibo, per "dialogare" con il proprio padrone (in questo caso esprime un desiderio da parte dell'uomo) o con un suo simile; becca, principalmente, quando vuole essere lasciato stare o quando vuole instaurare la propria supremazia territoriale. In fase di aggressività, specialmente nel rapporto con altri maschi (e talvolta durante il pasto), il maschio si può gonfiare ed alzare la cresta, è considerato l'ultimo avviso prima dell'attacco. Non comunica solo con la voce, ma anche con il becco, sfregandolo contro chi gli è vicino in segno di amicizia (la raggiunta amicizia fra due esemplari si ratifica con una sorta di bacio fra i rispettivi becchi); le femmine usano strofinare la cresta sul maschio o su altre femmine in segno di amicizia.

Quando è spaventato il maschio abbassa la cresta e le penne; solleva la coda in atto di concentrazione oppure comunica con un verso. La coda ritta è anche indice di benessere, di piacere.

Ogni esemplare è capace di sviluppare nel corso dei suoi primi anni una vera e propria "personalità", facoltà che lo rende ancor più unico anche se il carattere può essere ereditario. Sebbene molti suoi comportamenti siano poi considerati stupidi o sciocchi, è bene tenere a mente che un pappagallo, non ragiona come noi. Estremamente reattiva agli stimoli, sia piacevoli che spiacevoli, la vedremo dal suo sguardo sempre attento e sotto la pelle tesa, muscoli guizzanti. Ecco perché un addestramento “duro” potrebbe letteralmente spegnere il nostro uccello o confonderlo, rendendolo ribelle e ingestibile soprattutto per quei soggetti con caratteristiche di personalità non molto docili. Questo tipo di pappagallo può essere attivo e rumoroso. Qualche esemplare individuale ha un peso raccomandato relativamente abbassato negli allevamenti a causa dello sfruttamento, ma i tempi di produzione si sono elevati.

È possibile allevare dei pappagalli insieme, ma anche far convivere una femmina con prole con altri esemplari; in questo caso il pappagallo si prenderebbe cura dei pulcini insieme alla loro madre. Il vasto territorio del pappagallo comprende tutta quella parte di mondo conosciuto a seguito di esplorazione. A seconda delle inclinazioni caratteriali, può esprimere maggiore o minore vocazione all'esplorazione, ma, una volta conosciuta una porzione di territorio, il pappagallo la marca con i suoi odori e la apprende come irrinunciabilmente sua; le stesse stanze di un appartamento, una volta note, divengono parte del suo territorio al quale si riserva di accedere a piacimento, irritandosi dinanzi alla famosa "porta chiusa". Questo uccello ha bisogno di un vasto territorio da marcare con urli, canti e stimoli vari. La memoria del territorio è costruita solo additivamente, nel senso che apprende di quanto venga "aggiunto" al territorio, ma non di quanto ne venga sottratto (anche da sé medesimo).

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Nutrizione
Questo uccello è un cacatua onnivoro: si ciba prevalentemente di semi, frutta, bacche, germogli e noci di cocco che riesce ad aprire con il poderoso becco, ma a volte caccia insetti e le loro larve. Solitamente si ciba sugli alberi, ma scende anche a terra per cercare bacche e insetti.

I cacatua delle palme si nutrono soprattutto di frutti e semi, inclusi semi grandi e duri come noci. Sopra la volta della foresta si vedono volare soprattutto uccelli soli o in coppia, sebbene in alcune aree si incontrino piccoli stormi. Si radunano insieme nei luoghi dove possono mangiare l'argilla che gli serve per depurarsi. Il cacatua delle palme vive principalmente in stormi nelle palme e quando va nei depositi di argilla scava piccoli buchi dove vi immerge le zampe. Quando si ferisce, questo pappagallo spalma sulle abrasioni (in particolar modo delle zampe, quando litigano) della saliva e dell'argilla o, se non lo è, la spalma nelle penne per mangiarla in seguito. Come frutta tropicale mangia, noci nei siti di alimentazione costieri, germogli di varie piante e semi trovati sul fertile suolo della foresta e nei frutti, contribuendo alla disseminazione fecale zoofila. Il suo alimento preferito erano i semi della palma Melia. Si tratta di animali granivori e frugivori, che col grosso e robusto becco non avevano difficoltà nell'avere ragione anche dei semi più duri e dei gusci più coriacei. Secondo lo studio da un noto biologo nel 1915 raramente si cibava anche di gambi di fiore.

Vive in coppia o in piccoli stormi di una trentina d'individui al massimo. Ciarliero e petulante, diventa, invece, silenzioso quando mangia. Questo uccello è di carattere veramente molto prudente. Questi cacatua si nutrono anche di semi di Catappa terminalia, di viti e di ghiande di quercia d'argento. Riescono a rompere frutti duri come un ananas. I cacatua delle palme mangiano sia i semi che carne, che trovano sul terreno sotto forma di vermi. I cacatua delle palme sono animali granivori e frugivori, nutrendosi principalmente di: frutta, bacche, noci, semi, fiori e germogli. Nel territorio occupato dalla foresta più fitta può avere accesso alle seguenti piante: la guara (Cupania cubensis), yamagua (Guarea trichilioides), malagueta (Xylopia aromatica), macurije (Matayba oppositifolia), mango (Mangifera indica) e yagruma (Cecropia peltata). Dove, invece, nell'ecosistema in cui prevalgono la savana e le palme si ciba, di Byrosonima wrightiana, di palma panciona (Colpothrinax wrightii), Miconia androsaemifolia e di Lyonia vaccinioides. Essi foraggiano soprattutto nell'alto della foresta, ma possono anche mangiare sul suolo della foresta i frutti caduti ed i semi. Essi schiacciano i semi e frutti duri con le loro mandibole forti.
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Mangime per pappagalli in cattività

Alimentazione in cattività
Il cacatua delle palme come ogni cacatua, è onnivoro ed è spesso nutrito con appositi mangimi confezionati completi di tutto in polvere, a pellet, in granuli, a sementi miste singole o con pellet e in pastiglie ma non bisognerebbe far mancare mai i seguenti alimenti:

* Semi: Grano, orzo, avena, girasole, soia, segale, mais, miglio e cereali in genere, sono ideali per fornire carboidrati.
* Frutta: Quasi tutta, in particolare uva, ciliegie, albicocche, mele, fragole, pere, prugne, noci e mandorle.
* Verdure: Tutti i tipi di insalate, carote, pomodori, zucche, pomodori, funghi, cicoria, spinaci, finocchi, erba cotta, melanzane, poche patate, rape, ravanelli, broccoli, foglie di cipolla, di aglio cipollino e piselli con baccello; anche la verdura cotta va bene. Ideali per fornire vitamine.
* Erbe: Tutte, sempre fresche, in particolare le erbe medicinali, planzano, ortica giovane, erba gallina, borsa del pastore e dente di leone.
* Bacche: More e lamponi.
* Uovo crudo: In un morbido pastoncino, ideale per fornire proteine e altre vitamine, che si trova in commercio (va bene anche quello dei canarini) da ammorbidire con mela o latte. Si consiglia di non usare mai pastoni coloranti di nessun tipo in quanto andrebbero nel sangue del pappagallo rovinandolo per sempre: oltre a non essere ammesso a nessuna mostra rischierebbe di morire dopo i due anni consecutivi al trattamento. Tutti questi alimenti devono essere forniti sconditi e a temperatura ambiente. Frutta e verdura devono essere sempre presenti e non molto maturi e, se si può, bisognerebbe dargli pure vermi e lombrichi. Anche gli insetti (mosche, ragni, moscerini) sono un ottimo alimento, in commercio si possono comprare già essiccati. Esistono casi di maschi che riescono a sopraffare rane. Per variare, a volte mangia cavallette o chiocciole.

Per i pulcini, in base all'età, vi sono mangimi a pellet piccolo, medio e grande. È da ricordare che il cacatua delle palme sporca moltissimo quando mangia, disseminbando pezzi di alimenti per terra. Questo comportamento è dovuto al fatto che in natura questi uccelli sono adatti a spargere i semi delle piante al suolo.

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Il forte becco di questo cacatua è adibito alla rottura di semi durissimi

Riproduzione
È un uccello monogamo. La stagione degli amori varia con il clima locale, ma di solito è da agosto a gennaio. I nidi possono essere trovati in tutti i mesi dell'anno. Ma c'è una tendenza a riproduzione stagionale. Il picco della deposizione delle uova nel mese di agosto. Maschio e femmina si fanno una splendida e chiassosa corte a vicenda. Entrambi sollevano la lunga cresta e allargano le ali, mentre lanciano il loro richiamo penetrante. In seguito, sulla cima di un albero cavo, colpiscono con un rametto robusto tenuto tra le zampe il tronco, danzando e continuando a cantare lentamente in circolo. Il nido viene costruito all'interno di un tronco cavo, con una manciata di rametti secchi sul fondo. La femmina depone un solo uovo che cova per 33 giorni, non si conosce in quanto tempo i giovani si involano. Entrambi si prenderanno cura del piccolo. I cacatua delle palme non si scavano la propria cavità di nidificazione. Invece usano cavità scavate in precedenza in alberi di grandi dimensioni, come le palme. I loro nidi tendono ad essere di circa 1 m di profondità e 25 a 60 cm di diametro, sono rivestiti con un mucchio di rami rotti su cui poggia l'uovo Anche se entrambi i genitori partecipano in incubazione, la femmina coverà l'uovo molto più del maschio. Le uova variano notevolmente in termini di forma e dimensione. Quando questi pappagalli vivono in gruppo, avviene una sincronizzazione tra l'estro delle femmine del gruppo. Questo favorisce la sincronizzazione delle nascite e permette un allevamento in comune dei giovani. L'allevamento comunitario è importante dato che in caso di scomparsa di una delle madri, i pulcini orfani vengono allevati dalle altre femmine. Palpebre e apertura dell'orecchio sono inizialmente chiusi. Gli occhi si aprono dal diciassettesimo giorno di vita. L'uccello trascorrerà circa 80 giorni di vita del nido. È alimentato da entrambi i genitori per un periodo di tre-quattro mes.

Prendono 100-110 giorni di tempo per volare, il più lungo periodo per l'involo di qualsiasi specie di pappagallo. Anche se entrambi i genitori partecipano in incubazione, saranno le femmine ad incubare l'uovo rispetto ai maschi, che trascorrono il loro tempo alla ricerca di cibo. Dopo la schiusa, i pulcini vengono covati per lo più dalla femmina. I maschi possono covare anche i giovani pulcini, ma sono i principali responsabili per la ricerca di cibo. Dopo che il pulcino sarà fuori dal nido, entrambi i genitori gli forniranno cibo e protezione fino a quando non sarà totalmente indipendente. I cacatua delle palme nidificano meglio nella savana piuttosto che nella foresta, perché è più facile trovare le cavità degli alberi e settori di indagine hanno mostrato che possono nidificare anche ad un'altezza tra i 6 a 37 metri. I nidi sono stati di solito trovati a 10-13 metri da terra. Il nido ha un diametro medio che va dai 25 ai 60 centimetri. Il Cacatua delle Palme è una delle poche specie pappagallo che portano il materiale per nido dall'esterno. Nella parte inferiore del nido si possono trovare diversi strati rami. Lo strato può, in casi estremi (solitamente quando il nido è molto profondo) essere spesso fino a due o tre metri. Non è chiaro il perché questi pappagalli costruiscano il nido principalmente con rami di palme. È possibile che questi rami consentano il drenaggio dell'acqua piovana, perché molti nidi sono protetti contro la penetrazione di acqua. Allo stesso tempo questo uccello vi aggiunge, nel corso della sua cova, molte parti verdi, per mantenere una giusta umidità nel nido e facilitare la schiusa delle uova.

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Riprodurre in cattività
Gli esemplari non devono essere troppo consanguinei per evitare problemi fisici. Ricordare che il carattere può essere ereditario, meglio comprare soggetti calmi, non paurosi ne aggressivi. La femmina diventa fertile, normalmente, attorno ai sei mesi di vita. Essendo un animale poliestrale stagionale l'estro si manifesta più volte l'anno, con variabilità in base al fotoperiodo e all'età dell'animale, in Italia nel periodo da maggio inoltrato a settembre ad intervalli di circa un mese o meno. Per favorire un buon estro amoroso bisogna somministrare alla femmina, un paio di mesi prima degli amori, alimenti proteici, semi più appetitosi e grassi, del Niger, un pappone di pane e latte e del dente di leone (o radicchio amaro). Al maschio dare solo più pastoncino e del dente di leone. Consigliato è anche tagliare, se troppo lunghe, le unghie alla coppia o il becco (ma fatevi aiutare da un esperto) e controllare che essi si lavino nell'acqua tutti i giorni. Gli accoppiamenti della femmina, ognuno della durata di anche qualche minuto, possono essere molto numerosi nel periodo degli amori, (ma solo con un determinato maschio, mai con due o più). Il maschio si avvicina alla femmina con fare amoroso, subito mette in risalto la cresta nera e lunga, e poi, se avrà conquistato la fiducia della femmina vi si accoppierà mettendosi delicatamente sopra di lei. La femmina, nei giorni prima della cova, si mostra più gonfia del normale, con piume più arruffate, un appetito maggiore di grit e movimenti più lenti. Gradisce in modo maggiore il guscio dell'uovo crudo (che poi servirà, insieme al grit, alla formazione del guscio delle proprie uova). La deposizione avviene normalmente al mattino presto, alle prime ore. La femmina inizia la cova dopo la deposizione dell'uovo. Affinché questi sia fecondato è importante farla accoppiare qualche giorno prima della deposizione (infatti è possibile che l'uovo venga fecondato in una sola volta). La cova dura circa 33 giorni e per controllare che le uova siano feconde, dopo il settimo giorno di cova, si procede alla speratura (ovvero si mettono quest'ultime davanti ad una potente lampadina e poi se l'uovo è scuro e pesa è fecondo mentre se è bianco e leggero è sterile). La femmina "gestante" sceglie, con molta cura, il luogo della cova, preferendo luoghi sicuri e nascosti. Bisognerebbe darle degli steli d'erba secca e cotone in modo che ella possa imbottirsi il nido. Dopo aver fatto tutto è opportuno mettere polvere insetticida, non sempre della stessa marca, (per evitare che i parassiti vi ci si abituino) al fine di evitare infestazioni da acari e insetti (mai usare DDT che è mortale per gli uccelli). Potrebbero insorgere dei problemi durante la cova, per esempio l'uovo può essere chiaro e le cause sono molteplici:

* L'età troppo giovane di tutti e due o di uno solo dei componenti della coppia.
* La mancanza totale o parziale di estro amoroso.
* L'età troppo avanzata della femmina o del maschio (dopo i 50 anni).
* L'eccessivo piumaggio intorno alle cloache che impedisce un contatto corretto tra i due.

Un altro inconveniente è la mancata schiusa dell'uovo sempre per cause molteplici:

* Uovo chiaro.
* L'embrione muore per via di una malattia trasmessa dalla madre, curabile con antibiotici specifici.
* Infreddatura a causa del continuo uscire dal nido della femmina causato dal maschio che la irrita e la intralcia, dal disturbo continuo dell'allevatore (o di altre persone), dalla presenza di acari nel piumaggio o dal continuo spostamento del nido.
* Disposizione sbagliata della gabbia, troppo esposta al sole.
* La femmina si mangia le uova per carenza di calcio o altre sostanze, questo è curabile con appositi integratori.

I pulcini di questi cacatua vengono alla luce uno al giorno, ad intervalli di ventiquattro ore, in genere bagnati e completamente dipendenti dai genitori. Il cibo per pulcini consiste in un pastone apposito, da inumidire con latte, trovabile in una qualsiasi uccelleria, mela ridotta a poltiglia e carota grattugiata ma anche l'alimentazione che si da agli adulti va bene. Il nido in questo periodo non deve avere spifferi d'aria. Raggiungono la forma di mole, piumaggio e carattere permanente all'età di un anno circa. Essendo una rara specie, è opportuno inanellarli con appositi anelli irremovibili di plastica colorata (reperibili da un qualsiasi negoziante di uccelli) con incisi nome dell'allevatore, data di nascita e sesso applicabili in modo semplicissimo.

Il maschio comincia a sviluppare le funzioni riproduttive verso i 7 anni con l'aumento della produzione di testosterone. A quest'età può cominciare a riprodursi sovente, marca il territorio cantando e raspando il terreno.

La femmina diventa pubere al suo primo estro, periodo chiamato comunemente «calore» o «fregola», che sopraggiunge in media tra i 5 ed i 7 anni. A partire dal primo estro, che dura da uno a cinque giorni, la femmina è in grado di riprodursi. In seguito avrà numerosi periodi di fertilità, generalmente da primavera ad autunno.

Gli esemplari selvatici e quelli in cattività possono avere un comportamento diverso. I volatili in cattività, possono sviluppare comportamenti compulsivi, come lo strappamento delle piume. Essi possono anche imitare i suoni del linguaggio umano.

Il cacatua delle palme aiuta la dispersione dei semi di molti alberi da frutta. Molte specie di piante hanno sviluppato metodi per attirare grandi uccelli frugivori, così per migliorare ulteriormente la probabilità di dispersione dei semi.

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