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Il gould lutino

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Il gould lutino

Messaggio Da Cristiano Ferrari il Mar Dic 27, 2011 6:59 pm

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:poco tempo fa scrissi qualche riga riguardo la mutazione lutino sul gould, riporto anche qui quelle poche righe nella speranza che possa interessare qualcheduno


GOULD LUTINO
Meccanismo genetico

Il Diamante di gould è già, in natura, uno degli uccelli più colorati; non contento continua a regalarci sempre nuove mutazioni che vanno ad arricchire la tavolozza delle combinazioni cromatiche disponibili.
L'ultima mutazione fissata e definitivamente riconosciuta è la lutino. Sono anni, oramai, che si parla di questa mutazione e, sporadicamente, in vari allevamenti sono comparsi soggetti con occhi chiari che morivano dopo pochi giorni, causa la loro debolezza.
Dire se i soggetti visti nei nidi da questi allevatori siano lutini o albini o normali pastello doppio fattore, magari provenienti da un ceppo scarso in colore, è difficile; infatti fare confusione per chi non è più che esperto è sempre possibile.
Adesso però, i lutini “sono fra noi” e possiamo apprezzare la bellezza di questa mutazione che, riducendo a zero la feomelanina e quasi a zero la eumelanina, lascia sul piumaggio dei nostri uccelli solo un residuo di eumelanina bruna. Il risultato è un uccello con una livrea particolarmente brillante, dove i lipocromi appaiono assai evidenti e puri senza gli inquinamenti del colore del mantello, che di frequente si verificano nella mutazione pastello (altra mutazione che da luogo ad un fenotipo apparentemente simile). Il collarino inoltre, ed il sopraccoda risultano di un bell'azzurro brillante nel maschio, quasi inesistente nella femmina, il petto è invece invariabilmente bianco a causa dell'annullamento della feomelanina.
Quello che lascia perplessi è il colore della testa, sempre di un colore grigio brunastro, comunque si proceda ad accoppiarli. Ho letto su diversi articoli sparsi qua e la' su internet e sulle riviste di settore che questa mutazione darebbe luogo a teste lipocromiche particolarmente brillanti: ho cercato foto che avvalorassero questo assunto ma devo dire, ad ora, che non sono riuscito a trovarne; tranne casi di alcune foto dubbie, non esistono immagini che documentino l'esistenza di gould lutino con testa gialla o rossa.
In un ottimo lavoro, pubblicato su Italia Ornitologica, Emilio De Flavis ed Alessandro Paparella hanno osservato, attraverso esami microscopici, che le piume della testa di esemplari lutini hanno la stessa struttura morfologica di quelle di soggetti a testa nera non mutati, pur essendo di colore ovviamente diverso. Siccome tutti i soggetti lutino presentano la stessa struttura nel piumaggio della maschera, la prima ipotesi è stata che questa mutazione abbia effetto anche sulla struttura delle piume: non sarebbe il primo caso, ne l'unico.
Ad un esame approfondito, però, sono evidenti alcuni fatti indiscutibili:
la mutazione lutino è sessolegata;
la mutazione testa nera è anche essa sesso legata;
non si conoscono soggetti certi con testa gialla o rossa.

Mettendo insieme tutti questi fatti, mi sembra si possa formulare una “teoria” che spieghi il perchè del comportamento, apparentemente anomalo, del colore della mascherina dei Diamanti di Gould mutazione lutino.
Il punto di partenza è che la mutazione lutino sia improvvisamente comparsa (come sempre e' per le mutazioni) su un soggetto di sesso femminile a testa nera, a questo si giunge ragionando a posteriori. Questo soggetto, accoppiato con il padre (come sempre si fa per fissare una nuova mutazione) avrà dato in prima generazione: 25 % maschi mutati, 25 % femmine mutate, 25 % maschi portatori, 25 % femmine ancestrali. Inoltre, in una situazione di questo tipo, essendo il carattere testa nera legato al sesso come la mutazione lutino, è logico che i due geni, in loci diversi, siano portati sullo stesso cromosoma. Se invece la mutazione fosse comparsa su un soggetto a testa gialla o rossa, ora avremmo solo lutini a testa gialla o rossa e mai a testa nera. Come è facile osservare, invece, si verifica quello che riportato nella prima ipotesi.
Con i due geni, mutazione lutino e carattere testa nera, posizionati sullo stesso cromosoma, i due caratteri sarebbero condannati a viaggiare sempre insieme, a dare cioè sempre lutino testa nera: se non esistesse un fenomeno naturale chiamato crossing-over sarebbe certamente così.
Il crossing-over è un fenomeno che si verifica nelle cellule nel corso della profase 1 della meiosi durante la formazione dei gameti; esso consiste in uno scambio di materiale di genetico tra cromatidi di cromosomi omologhi. Ovvero: quando le cellule deputate alla formazione di gameti si stanno dividendo per l'ultima volta dando spermatozoi e cellule uovo, si verifica uno scambio di pezzi di filamento di DNA tra coppie omologhe di cromosomi. Vengono scambiati lo stesso numero di geni che riguardano gli stessi caratteri in modo tale da dare cromosomi comunque funzionati, avremo così una variabilità genetica molto maggiore di quella esistente prima che il crossing-over si sia verificato.
Con il verificarsi del crossing-over, i caratteri portati sullo stesso cromosoma possono dividersi e spostarsi su cromosomi diversi. E' solo una questione di caso, non sappiamo se mai si verificherà, ma è possibile che si verifichi in quanto il crossing-over e' un fenomeno che ha luogo molto frequentemente. La probabilità che si verifichi dipende dalla distanza, sul cromosoma X, dei loci dei geni che riguardano i caratteri presi in esame; nel senso che più sono distanti , come posizione sul cromosoma, tanto più è probabile che la disgiunzione avvenga in tempi brevi e viceversa.
Una volta che dovesse comparire un soggetto lutino a testa lipocromica, allora saranno possibili tutte le combinazioni come succede per il pastello, il quale, se non erro ha avuto un percorso selettivo simile a quanto da me ora ipotizzato. Un altro punto fermo è che, affinchè avvenga la disgiunzione dei due caratteri, è necessario procedere alla creazione di portatori i quali, in una mutazione sesso legata, possono essere, come noto, solo maschi. E' nel processo di produzione dei gameti da parte di questi ultimi che, se mai dovesse verificarsi, si verificherà la separezione del carattere testa nera da quello lutino, tramite appunto il crossing-over.
Per quanto sopra detto, credo sia indispensabile, al fine di una corretta selezione di questi soggetti, ricorrere all'accoppiamento con ottimi ancestrali e non con pastello, a prescindere dal colore del petto. Questo al fine di apportare al ceppo di lutini che ora si vedono negli allevamenti vigoria taglia ed intensità di colore, tutte caratteristiche al momento molto carenti, come è ovvio in una mutazione così “giovane”. Il secondo motivo importante, che consiglierebbe questo tipo di accoppiamento,è quello di favorire il crossing-over in modo da poter giungere alle tanto attese teste lipocromiche.
Dal mio punto di vista, ad essere sinceri, non sarei particolarmente ansioso di avere lutini con teste lipocromiche, in quanto probabilmente saranno davvero molto simili ai pastello doppio fattore; salvo che per l'occhio rosso, anziché nero,e per una maggiore purezza del colore del mantello. Dove la mutazione, sempre secondo me, dà il suo meglio, è proprio nei soggetti testa nera, dove da luogo a teste di un colore grigio-bruno inedite e molto appariscenti, con una combinazione cromatica assai “accattivante”.
Quanto esposto è solo una mia teoria, basata sulla genetica, ma pur sempre una teoria. La mia più grande soddisfazione sarebbe che detta teoria serva da innesco ad uno stimolante dibattito su questa nuova mutazione, ancora non ben conosciuta ne' sufficientemente valorizzata.

_________________
...ASPETTANDO IL RITORNO DEGLI ANUNNAKI

RNA 90PW

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