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Angiosperme e anatomia del fiore

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Angiosperme e anatomia del fiore

Messaggio Da davide c il Gio Dic 22, 2011 1:15 pm

Pamela ha scritto:Angiosperme o Piante con fiori


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Divisione tassonomica del regno vegetale comprendente la maggior parte delle piante viventi. Ne fanno parte gli arbusti e gli alberi più comuni (a eccezione dei pini e delle altre conifere), moltissime specie erbacee e organismi vegetali altamente specializzati come le piante grasse (succulente), le epifite, le piante carnivore e le piante acquatiche.

Il nome angiosperme deriva dalle parole greche aengeion, “involucro”, e sperma, “seme”, e allude al fatto che il seme di queste piante non è nudo come quello delle gimnosperme, ma protetto da un’apposita struttura detta ovario. Le specie descritte finora sono circa 230.000. Le angiosperme occupano innumerevoli nicchie ecologiche e sono l’elemento vegetale dominante nella maggior parte dei paesaggi naturali. Circa due terzi delle specie conosciute prosperano ai Tropici; un migliaio di esse vanta una notevole importanza come fonte di nutrimento per l’uomo e per il bestiame d’allevamento, come fonte di legno e di altri prodotti utili.



Descrizione

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La caratteristica distintiva delle angiosperme è il fiore, l’organo riproduttivo che esplica la sua funzione producendo i semi. I fiori sono germogli altamente modificati, costituiti da quattro parti fondamentali disposte in serie separate, o verticilli, su apici specializzati. La serie più esterna, il calice, è costituita dai sepali, che sono foglie o brattee modificate, solitamente di colore verde. La serie situata immediatamente più all’interno è la corolla, formata dai petali, anch’essi costituiti da foglie modificate, solitamente di bell’aspetto e molto colorate. La terza serie è la porzione maschile del fiore, costituita dagli stami e dalle antere, dove viene prodotto il polline. La serie più interna, infine, è quella dei carpelli, femminili, che producono i semi. I carpelli sono spesso fusi a formare una struttura chiamata pistillo.

I semi delle angiosperme si sviluppano all’interno di un ovario, una parte del carpello che circonda e protegge gli ovuli contenenti le cellule uovo. Una volta avvenuta l’impollinazione e la fecondazione, dagli ovuli si sviluppano i semi. Ovuli e semi non sono strutture esclusive delle angiosperme: le piante cosiddette a “seme nudo” (le gimnosperme), che comprendono conifere, Cycas e Ginkgo, hanno ovuli esposti sulla superficie di foglie specializzate, simili a scaglie, disposte a formare i coni. L’aspetto esclusivo della biologia delle angiosperme è lo sviluppo dei semi all’interno dell’ovario, che via via si ingrossa trasformandosi in un frutto.



Evoluzione



A parte qualche specie estinta e qualche altra con caratteristiche primitive, le gimnosperme sono quasi tutte impollinate dal vento e non dagli insetti. Ciò è verosimilmente dovuto al fatto che, se da un lato gli insetti facilitano l’impollinazione, dall’altro mangiano gli ovuli. Le angiosperme si sono probabilmente evolute da un gruppo di gimnosperme oggi estinte, che aveva risolto questo problema con lo sviluppo del carpello intorno all’ovulo, un adattamento volto a proteggere ovuli e semi in via di sviluppo dagli insetti predatori. Il carpello fornisce anche una protezione nei confronti dell’ambiente (limita, ad esempio, la disidratazione) e consente la riduzione delle dimensioni dell’ovulo, il perfezionamento del processo di impollinazione e lo sviluppo delle altre parti del fiore: tutti fattori che aumentano le probabilità di successo riproduttivo della pianta.

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La divisione delle angiosperme è suddivisa in due classi, magnoliopside e liliopside, comunemente chiamate dicotiledoni e monocotiledoni, rispettivamente. L’origine e le relazioni precise all’interno delle due classi non sono ancora del tutto chiare: le dicotiledoni si sono probabilmente evolute in modo indipendente da più linee di angiosperme.



Fiore: anatomia

Il fiore è l'organo riproduttivo delle Spermatofite, nel quale si sviluppano i gametofiti, avviene la fecondazione e si sviluppa il seme.

Il fiore deriva dalla differenziazione dell'apice di un rametto le cui foglie hanno perduto quasi sempre la capacità fotosintetica. Questa differenziazione, detta induzione fiorale o induzione antogena, avviene quando l'apice è ancora di dimensioni microscopiche all'interno della gemma, sotto lo stimolo di fattori ormonali e ambientali. L'induzione fiorale precede la fioritura vera e propria, secondo le specie, da poche settimane a circa un anno.

Le piante hanno un ciclo vitale aplodiplonte caratterizzato dall'alternanza di una generazione gametofitica (aploide = 1n) e di una sporofitica (diploide = 2n).

Le spore (2n) subiscono meiosi originando individui aploidi detti gametofiti, in questi gametofiti vengono prodotti i gameti (n) che fondendosi danno vita ad uno sporofita (2n). I gametofiti femminili nelle Angiosperme sono costituiti da 8 cellule aploidi e prendono il nome di sacchi embrionali, quelli maschili (microspore 1n) da 3 e si chiamano granuli pollinici o microgametofiti

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Un fiore è composto da quattro tipi di foglie modificate: procedendo dall'esterno verso l'interno troviamo i sepali; quindi i petali, che servono ad attirare gli animali impollinatori; gli stami, responsabili della produzione del polline; infine i pistilli, composti da stigma, stilo, ovario e ovuli. Sullo stigma vengono depositati i granuli pollinici che, germinando, raggiungono l'ovario e fecondano l'ovulo.

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Re: Angiosperme e anatomia del fiore

Messaggio Da davide c il Gio Dic 22, 2011 1:15 pm

[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] ha scritto:Che si puo dire Pam....BRAVISSIMA!!!!! Very Happy Very Happy Very Happy
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Re: Angiosperme e anatomia del fiore

Messaggio Da davide c il Gio Dic 22, 2011 1:16 pm

Mi associo con i complimenti... Very Happy
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Re: Angiosperme e anatomia del fiore

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